Quando si arriva alla Fondazione Scuola Malva, nel cuore del pinerolese, la prima cosa che si nota è la quiete. È una quiete attiva e instancabile, però, quella di Dario e dei suoi colleghi, che portano avanti le tante attività della Fondazione nata nel 1932 dalla volontà dei coniugi Liborio Malva e Virginia Arnaldi, che, non avendo figli, disposero che i loro beni fossero utilizzati per creare un luogo di formazione e di sviluppo dell’agricoltura locale.
Col passare dei decenni la Scuola si è poi rinnovata divenendo anche un luogo di valorizzazione delle antiche varietà autoctone del territorio.
Le attività della Scuola Malva Arnaldi
Il lavoro della Fondazione si divide tra la coltivazione, soprattutto di melo e vite, la vinificazione, lo studio e la sperimentazione su antiche varietà autoctone, la formazione a vari livelli e la valorizzazione turistica e culturale del territorio.
Per gli agricoltori della zona, Scuola Malva è un punto di riferimento importante: un luogo dove potersi aggiornare, trasformare in vino la propria uva, riscoprire varietà dimenticate o a cui chiedere supporto per conoscere la varietà di piante da sempre presenti nei propri campi.
Lo stile produttivo di Malva è coerente con questo spirito di ricerca e servizio, con vigneti e frutteto gestiti a regime biologico o naturale e tecniche di cantina che esaltano le caratteristiche varietali delle uve.
Per questo le mele di Malva non sono perfette ma hanno un gusto che non si trova altrove, mentre un sorso di Brume o di Luvertin offre davvero un assaggio di territorio.
Conservatorio Regionale della biodiversità
Scuola Malva Arnaldi si dedica alla conservazione, descrizione e valorizzazione del patrimonio varietale delle colture della nostra regione. Per realizzare questa attività di ricerca, la Scuola ha impiantato campi collezione con oltre 400 varietà di melo, 80 di pero, 80 di vite e 30 di nocciolo.
Micro-vinificazioni sperimentali
Nell’ambito dell’attività sperimentale, Scuola Malva Arnaldi realizza micro-vinificazioni di uve autoctone in modo da valutarne le potenzialità ai fini della produzione vinicola e, se opportuno, proporne l’inserimento nell’elenco dei vitigni autorizzati dalla Regione Piemonte.
Al centro delle reti territoriali
Sono numerosi i progetti che Scuola Malva Arnaldi porta avanti con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio enogastronomico delle valli del Pinerolese. La Fondazione è un prezioso catalizzatore capace di mettere in rete le energie del territorio, orientandone l’azione a obiettivi condivisi.




