Musica occitana, prodotti locali e antiche tradizioni
Durante un’escursione nella bassa Val Germanasca, c’è un momento in cui smetti di pensare e ti lasci trasportare dalla magia del paesaggio, dalla piacevole compagnia, dalla musica e dal cibo che provengono da quella stessa terra che stai visitando. È quello che è successo sabato 18 aprile tra le borgate di Pons, Bout e Bleigeri, vicino a Pomaretto, durante la prima tappa di “Tutti i sensi del gusto” — il percorso sensoriale organizzato da Le Delizie del Dahu dedicato, questa volta, all’udito.
L’evento ha dimostrato che mangiare è un’esperienza che si costruisce prima, durante e dopo il pasto, e che quando la musica ne è parte integrante è ancora più unica. Il gusto, scopriremo, è solo uno dei cinque sensi in gioco: ed è quando si attivano tutti insieme che il sapore del cibo si rivela davvero.
“Tutti i senso del gusto”: il racconto della prima tappa dedicato all’udito
La prima tappa di questo percorso sensoriale — organizzato da Le Delizie del Dahu — ha riunito i partecipanti al Tempio Valdese di Pomaretto. Da qui, guidati da Ilenia Quercia – guida escursionistica – e dal musicista Manuel Lerda, il gruppo si è avviato a vivere l’escursione.

Dopo aver attraversato la Borgata Pons, uno dei luoghi simbolo della Resistenza, hanno raggiunto Bout per apprezzare il suo panorama aperto sulla valle e poi hanno proseguito fino alla borgata Bleigeri, tra i sentieri che profumano di vigneti, pini, betulle e castagni, dove i partecipanti hanno condiviso il picnic del Dahu, degustando i prodotti locali della valle. Ad ogni tappa il musicista Manuel Lerda ha presentato uno dei tre strumenti che in particolare costituiscono il cuore sonoro della tradizione occitana: la ghironda, l’organetto e la cornamusa.
Gli strumenti della tradizione occitana: ghironda, organetto e cornamusa
Le valli Chisone e Germanasca fanno parte dell’area occitana delle Alpi piemontesi, un territorio in cui la musica tradizionale ha mantenuto una continuità straordinaria, trasmessa attraverso feste, balli, raduni e momenti di comunità. Non è stata meno protagonista durante questa escursione in cui alcuni partecipanti hanno potuto cimentarsi nel suonare la ghironda, l’organetto e la cornamusa, mentre altri si sono lasciati trasportare, danzando sulle note della melodia.

La ghironda
La ghironda nelle valli occitane piemontesi era legata ai repertori da ballo — courenta, vals, polca — e alle feste stagionali di borgata, alla fienagione, ai momenti collettivi del calendario agricolo. Nelle valli Chisone e Germanasca si intrecciava con altri strumenti a corda del repertorio occitano; oggi è tornata a suonare grazie al lavoro di musicisti e ricercatori locali come Manuel Lerda.
Le sue origini risalgono al X-XI secolo, con una diffusione medievale che ha coperto buona parte dell’Europa occidentale. Funziona tramite una ruota di legno — azionata da una manovella — che sfrega contro le corde producendo un suono sostenuto simile alla cornamusa: le chanterelles seguono la melodia tramite piccoli tasti, mentre le corde bordone generano il ronzio continuo che dà allo strumento il suo carattere inconfondibile.

L’organetto
L’organetto diatonico — nelle valli chiamato acordeon — è lo strumento che più di ogni altro ha segnato la musica da ballo delle Alpi piemontesi nel Novecento. Arrivato nella seconda metà dell’Ottocento, nelle valli Chisone e Germanasca ha accompagnato le bal folk, spesso come unico strumento in borgata, ed è ancora oggi il punto di riferimento del repertorio occitano da ballo.
Tecnicamente è un’armonica a mantice con tastiera a bottoni: l’aria spinta o tirata attraverso ance metalliche vibranti produce il suono, e ogni bottone dà una nota diversa a seconda del senso del mantice — caratteristica che richiede al suonatore una tecnica specifica.
La cornamusa
Detta localmente cabrette o museto — affonda le radici in una tradizione medievale portata dai pastori transumanti. Strumento simbolo della cultura valdese e occitana, accompagnava feste, matrimoni e danze come la courenta. Costruita in legno di bosso o di ciliegio, con sacco in pelle di capra, produce un suono continuo e avvolgente grazie al bordone. Oggi rivive grazie a liutai e musicisti locali che la portano nei son e nei festival occitani, tenendo viva l’identità di queste valli.
Suono e gusto: come la musica cambia la percezione del cibo
Il percorso “Tutti i sensi del gusto” parte da una domanda semplice: cosa succede davvero quando mangiamo ascoltando la musica giusta?
La ricerca in psicologia sensoriale ha una risposta chiara — e sorprendente. Ascoltare musica prima, durante e dopo una degustazione non è un abbellimento: cambia concretamente il sapore del cibo che assaporiamo.
Prima della degustazione
Camminare con il bordone della ghironda nelle orecchie non è solo bello. Quelle frequenze basse e sostenute abbassano la soglia di distrazione, portano l’attenzione verso il corpo, preparano i sensi. E poi c’è la fatica del cammino: chi arriva a tavola dopo un’escursione percepisce i sapori con più intensità, è meno selettivo, più aperto. Il corpo ha lavorato, e ora è pronto a ricevere
Durante il picnic
Mangiare il formaggio del Dahu o il lardo alle erbe di montagna mentre si ascolta musica che viene dalla stessa terra di quei prodotti non è una coincidenza romantica. Il cervello, quando suono e cibo parlano la stessa lingua culturale, integra meglio tutto: i sapori diventano più riconoscibili, più nitidi, più radicati. La musica, in quel momento, è un marcatore di territorio esattamente come la ricetta o la materia prima.

Dopo il pasto
Le esperienze che hanno una colonna sonora si ricordano meglio e più a lungo. Se il 18 aprile anche tu eri a Bleigeri probabilmente non ricorderai solo il sapore di quel panino al salame o del succo di frutta della Val Germanasca. Ricorderai il paesaggio, il cammino, il suono della ghironda. Ed è esattamente questo che trasforma una degustazione in un ricordo del territorio.

Le Delizie del Dahu e il percorso “Tutti i sensi del gusto”
Scopri le prossime tappe del percorso “Tutti i sensi del gusto” e partecipa ai prossimi eventi!
Per informazioni e iscrizioni: https://dahu.prdigitale.it/eventi .




